17 settembre, 2008

COMUNICATO

VOGLIAMO TUTELARE TUTTI:
CHI ESCE PER L’OGGI, CHI RIMANE PER IL DOMANI

In relazione al comunicato del 17 Settembre a firma della Segreteria Nazionale della Uilcom, come SLC- CGIL ribadiamo che abbiamo sempre dimostrato il nostro senso di responsabilità che, però, non vuol dire non trattare seriamente, non fare sindacato, pendere dalle labbra dell’azienda.

Non siamo quindi disposti a scendere ai livelli del documento farneticante della Uilcom, che oggettivamente, giungendo a meno di 24 ore dall’incontro al Ministero del Lavoro, indebolisce il Sindacato e le capacità negoziali verso l’azienda.

Ribadiamo l’importanza dell’unità tra tutti i lavoratori di Telecom Italia, proprio per le difficoltà del momento e per quanto si annuncia già per i prossimi mesi.

Ribadiamo che stiamo trattando per cercare di garantire a tutti, a chi rimane e a chi esce, diritti e tutele.

I punti di merito sono noti; le garanzie richieste all’azienda (in maniera chiara ed esigibile) per il futuro di chi rimarrà, lo sono altrettanto: è l’azienda la controparte in questa come in tutte le trattative; è l’azienda che ha messo lavoratori anziani contro lavoratori più giovani; è l’azienda che vuole tenersi le mani libere; è l’azienda che non vuole dare un futuro ai lavoratori precari; ecc.


A noi il compito di fare al meglio il sindacato.



la Segreteria Nazionale di SLC-CGIL

A QUELLI CON LA CASACCA POLITICA RIENTRATE NEL MERITO PIUTTOSTO CHE CERCARE DI DARE IL COLPO ALLA CGIL !!!!

Telecom lavora a nuovo socio, scorporo rete, dice fonte

MILANO (Reuters) - Telecom Italia sta lavorando all'ingresso di un nuovo socio e allo scorporo della rete fissa da conferire a una newco, cui entrerebbero investitori istituzionali.

Lo dice una fonte vicina alla vicenda, aggiungendo che "l'investitore potrebbe essere libico o arabo".

Telecom Italia "sta lavorando all'ingresso di un nuovo socio e allo scorporo della rete fissa", dice la fonte, confermando le indiscrezioni stampa in proposito e senza fornire dettagli sulla forma con cui avverrebbe l'entrata del nuovo socio.

Il quotidiano Il Messaggero oggi ipotizza l'entrata della società libica Lafico attraverso un aumento di capitale riservato da circa 3 miliardi.

A questo proposito qualche azionista Telco, la holding che controlla il 24% di Telecom Italia, fa notare che un eventuale aumento di capitale riservato a un nuovo socio dovrebbe avvenire a valori reali.

E' stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a parlare nei giorni scorsi della possibilità di ingresso di un nuovo azionista estero in Telecom Italia.

Già prima dell'estate diverse fonti hanno parlato della possibilità di conferire la rete fissa a una newco, che potrebbe essere quotata in borsa e partecipata da investitori istituzionali.

La fonte aggiunge che dal consiglio del 25 settembre "non dovrebbero arrivare parole definitive sulla due questioni aperte (rete fissa e nuovo socio)".

Telecom Italia ha chiuso in rialzo (+1,13% a 1,077 euro), con i dealer che parlano di titolo sottovalutato. Aiuta l'ipotesi di scorporo della rete da conferire a una newco, in cui entrerebbero nuovi azionisti, che torna periodicamente sul mercato.

NO COMMENT DA LIBYA INVESTMENT

Il fondo sovrano Libya Investment Authority dice che in questa fase non può commentare l'ipotesi di ingresso nel capitale di Telecom Italia.

"In questa fase non posso veramente fare commenti sulla questione", ha detto un del fondo.



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