07 settembre, 2011

Le barzellette di Sacconi



Naturalmente adesso vanno insieme anche al Bagno sempre vicini-vicini



Mentre in aula si procedeva alle dichiarazioni di voto e alla chiama, per strada ci sono stati momenti di tensione tra polizia e militanti di Sel, Idv, Rifondazione e di alcune sigle sindacali. Le agenzie di stampa riferiscono di lanci di petardi, fumogeni e “cariche di alleggerimento” della polizia quando i manifestanti sembravano intenzionati ad avvicinarsi al Senato.

"Negli ultimi tre anni non c'e' stato un solo atto del ministro Sacconi che avesse come obiettivo la coesione e l'unita'. Al contrario, non si contano gli atti e le iniziative di divisione e di rottura. Chiamiamo col suo vero nome questa vicenda dell'articolo 8. È una risposta maligna alla firma unitaria del 28 giugno. È l'atto che serviva per cancellare gli effetti di un'unita' cosi' faticosamente ritrovata". Lo ha detto in aula il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda nel corso della dichiarazione di voto sulla manovra.

"Con le gravi lesioni allo Statuto dei lavoratori imposte con l'art. 8 della manovra- continua Zanda-, il Governo ha mostrato di non aver compreso che senza una forte coesione nazionale non usciremo mai dalla crisi. I danni di una politica di divisione sarebbero molto pesanti anche in tempi normali. Oggi, alimentare le fratture del mondo del lavoro e' una provocazione irresponsabile".

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