15 novembre, 2011

Aggiornamenti sulla Vertenza TELE TIRRENO

Mentre le Istituzioni tutte e la pubblica opinione si stringono in maniera solidale intorno ai dipendenti di TeleTirreno a cui sono stati intimati i licenziamenti, mentre Sindaco di Grosseto e Presidente della Provincia invitano la proprietà di TeleTirreno a riconsiderare la vicenda e ad aprire un confronto con la CGIL che ha impugnato i licenziamenti, almeno per provare ad attivare ammortizzatori sociali, mentre la Regione Toscana, tramite l'Assessore al Lavoro e la Presidenza della Giunta, si stanno impegnando per attivare una tavolo di confronto, il gruppo proprietario di TeleTirreno e di altre emittenti in Toscana SBATTE la porta in faccia alle Istituzioni, al Sindacato e ai lavoratori.

Infatti, dopo numerosi tentativi da parte dei funzionari della Regione per contattare i rappresentanti della proprietà, l'Assessorato al Lavoro era riuscita a convocare i vertici aziendali per un incontro stamattina alle ore 10.

Ma, nella serata inoltrata di ieri, dimostrando tutta la propria riluttanza, l'azienda ha inviato un fax alla Regione informando che non si sarebbe presentato nessuno all'incontro, in quanto superfluo poiché la proprietà considera i licenziamenti, già intimati, non discutibili.

Più che comprensibile lo sconcerto e l'indignazione dell'Assessore e di tutti noi.

Anche se ormai siamo quasi abituati all'arroganza di alcuni padroncini, dobbiamo dire che questa assenza di sensibilità, di educazione e di civiltà ci colpisce e offende, in quanto non solo diretta alla massima Istituzione della Regione, oltre che a quelle locali, quelle Istituzioni a cui anche nel recente passato venivano proposte convenzioni contrattuali, non solo diretta al nostro Sindacato, o alla pubblica opinione, ma sopratutto poiché è diretta a colpire la dignità di tutte/i le/i dipendenti che, ancora, con stile completamente diverso, pur nel periodo del preavvisato licenziamento, stanno onestamente e attivamente lavorando come sempre.

Anche per questo, con se possibile ancor maggior determinazione, cercheremo di tutelare in ogni modo quei lavoratori che, mentre la nave affonda e il capitano, anziché preoccuparsi del proprio equipaggio cerca la propria singola scialuppa di salvataggio, stanno dimostrando correttezza verso quel lavoro per cui in questi anni si sono sempre sacrificati.

Lanti Giovanni

Centenari Lorenzo

Segretario SLC-CGIL

Segretario CdLT GRosseto

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