11 luglio, 2007

IL SEGUITO AI FATTI PUBBLICATI IL 4/07?

Maxibolletta da 95 milioni, Telecom stacca la linea ad Elitel


Cosa succede se la società che gestisce il servizio telefonico crolla? Nulla, il consumatore resta senza il servizio scelto fin quando non decide di provvedere autonomamente in maniera alternativa.

Questo è quanto è successo ad almeno 250mila utenti italiani che si erano affidati alla Elitel srl, gestore milanese di telefonia fissa ed internet.
La disattivazione del servizio è avvenuta a partire dal 3 luglio ed è ancora in corso in tutta Italia.
La causa è da ricercarsi in un debito di oltre 95 milioni che Elitel ha contratto con Telecom Italia nel 2002 acquistando dal colosso della telecomunicazione senza però pagarli.
Tra gli ignari utenti anche il parroco di Martinego che, ignaro della situazione aveva addirittura affidato alla Elitel il servizio telefonico della sua parrocchia. Come già avvenuto per molti altri utenti già dai primi del mese, ora anche il telefono della parrocchia di Sant’Agata è muto e può solo ricevere, ma dai centraline della società di erogazione, l’improvvisata giustificazione è sempre “Guasto tecnico”.
La spiegazione è giunta solo da Telecom Italia che in una nota avvisa: «Per l'acquisto di alcuni servizi da Telecom nel 2002 – dicono dall'ufficio stampa – Elitel aveva accumulato nei nostri confronti un debito di oltre 95 milioni di euro. Dopo diverse diffide e intimazioni a saldare tale debito, rimaste inevase, ci siamo trovati costretti a disattivare i servizi di Elitel lungo le linee telefoniche. Della situazione ha anche preso atto l'Autorità garante delle Telecomunicazioni, secondo la quale abbiamo agito secondo le regole. Non avevamo altra possibilità. Stiamo però garantendo la massima tutela possibile al consumatore».
La Telecom fa anche sapere che, essendo proprietaria delle linee su cui fa scorrere i vari gestori, permetterà a tutti quegli utenti vittime della truffa di effettuare chiamate anteponendo al numero da chiamare il prefisso 1033.
L’unica soluzione nell’immediato resta però il passaggio ad altro gestore.
Intanto, la Federconsumatori di Bergamo ha già contattato numerosi clienti per verificare la situazione, mentre Elitel non risponde più al telefono. Neppure a dirlo.

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